Palazzo Nervi Scattolin
Campo Manin, Venezia
Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia
La mostra è realizzata grazie al supporto esclusivo di Bottega Veneta.
Inaugurazione: 6 maggio, 20:00—23:00
Press Days: 7-8 Maggio
Proiezioni video ogni sera dalle 20:30
If All Time Is Eternally Present mette in scena un incontro notturno tra opere video, architettura e spazio pubblico sulla facciata di Palazzo Nervi Scattolin (1963 – 1972), trasformata in un dispositivo espositivo urbano.
La mostra inaugura Building Dialogue, un nuovo ciclo di iniziative curatoriali con cui la Pier Luigi Nervi Foundation estende la propria ricerca al confronto con le pratiche artistiche, assumendo le architetture di Nervi come strumenti speculativi per interrogare la contemporaneità. In dialogo con le opere, la facciata amplifica il potenziale della proiezione come forma di costruzione di discorso pubblico, affermando il potere culturale dell’effimero e opponendo alla città-monumento il valore dell’impermanenza.
Il titolo della mostra – omaggio a T.S. Eliot – racchiude la coesistenza temporale della legacy di Nervi e dell'attualità delle opere. Sono le nozioni di Zeitgeist (lo spirito del tempo) e Jetztzeit (il tempo dell’ora) a definire il quadro teorico della relazione tra le opere e l’edificio, entrambi interpreti del proprio tempo e agenti che lo mettono in discussione.
Il progetto rappresentò per Nervi un’importante un’occasione di confronto con il dibattito attorno alla modernità. Incaricato della progettazione della nuova sede della Cassa di Risparmio nel sito dove si trovava l’edificio ottocentesco, offrì un contributo paradigmatico all’interno di un più ampio processo di rinnovamento culturale, urbano e sociale, in cui l’architettura avrebbe rivestito un ruolo centrale.
Palazzo Nervi Scattolin, nel suo elogio alla discontinuità, risuona nelle pratiche di Williams, Bennani & Barki, e Shani: subjective readers di una condizione collettiva capaci di fornire strumenti critici per leggere il presente, così come l’architettura di Nervi seppe fare nel proprio tempo.
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A TRAVEL GUIDE: BLACK GOTHIC IN SOUTH KOREAN HORROR (2025)
Kandis Williams presenta A Travel Guide: Black Gothic in South Korean Horror (2025), una nuova opera video costruita attraverso un collage di fonti eterogenee che esamina in modo critico e soggettivo cosa significhi, per la cultura e i corpi Neri, muoversi nel mondo, dall’epoca delle leggi Jim Crow fino ad oggi.
Il video si sviluppa come un diario di viaggio, un saggio di ricerca e una dérive di pensiero associativo, narrato dalla voce in prima persona dell’artista, seguendo il suo percorso attraverso la Corea del Sud, da Seoul a Gwangju, Jeju, Busan e Gyeongju. Cinema horror, K-pop, media digitali, paesaggi naturali, memoriali e centri estetici confluiscono in un unico spazio politico all’interno del quale Williams guida lo spettatore nel discernere tra fantasmi e antenati.
Facendo riferimento a The Negro Motorist Green Book, l’opera riflette sulla mobilità come forma di potere e sulla sua negazione come prodotto di sorveglianza e controllo razzializzato, confrontandosi al contempo con la persistente estetizzazione del dolore Nero nella cultura contemporanea. Emergono parallelismi tra le memorie collettive Nere e sudcoreane attraverso temi di militarizzazione, violenza statale e lutto irrisolto. La cultura musicale opera come filo conduttore centrale, tracciando la circolazione dei generi musicali Neri nella cultura pop globale e rivelandone una presenza al contempo spettrale e pervasiva.
BIOGRAFIA
Kandis Williams (nata a Baltimora, 1985; vive a Berlino) è un’artista la cui pratica attraversa collage, drammaturgia, scrittura ed editoria, ponendo al centro il corpo e il movimento come strumenti per esaminare le dinamiche biopolitiche della rappresentazione. È co-fondatrice della piattaforma editoriale Cassandra Press, attraverso cui sviluppa un’indagine critica sulla storia e sulla rappresentazione dei corpi Neri e femminili.
Tra le principali mostre personali figurano una prossima presentazione alla Serpentine Gallery di Londra (2026), oltre a personali al Rockbund Art Museum di Shanghai e al Walker Art Center di Minneapolis (entrambe 2025), e a 52 Walker, New York (2021). Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche tra cui il Museum of Modern Art di New York e l’Hammer Museum di Los Angeles.

2 LIZARDS (2020)
Meriem Bennani e Orian Barki presentano 2 Lizards (2020), una serie video animata in otto episodi ampiamente considerata uno dei documenti artistici più acuti dei primi decenni del XXI secolo.
Prodotta durante i primi mesi della pandemia di COVID-19, l’opera osserva la vita a New York attraverso due avatar di lucertole antropomorfe, doppiate dalle artiste, tra tetti, strade vuote, feste su Zoom e notizie in televisione. Pur radicata in una specifica crisi urbana, la serie trasforma noia, paura, assurdità e gioie fugaci in un linguaggio emotivo condiviso capace di risuonare a livello globale.
Mescolando live action con animazione 2D e 3D, le artiste intrecciano documentario, fantascienza e cultura digitale popolare con immaginari diasporici. Leggera ma incisiva, 2 Lizards dissolve i confini tra reale e virtuale, privato e collettivo, proponendo umorismo e vulnerabilità come strumenti per riflettere sulla memoria collettiva e sull’esperienza urbana vissuta.
BIOGRAFIA
Entrambe con base a New York, l’artista Meriem Bennani (nata a Rabat, 1988) e la regista Orian Barki (nata a Tel Aviv, 1985) collaborano da lungo tempo. Le loro pratiche si incontrano in produzioni cinematografiche che hanno ottenuto riconoscimento internazionale: da 2 Lizards (2020) a Bouchra (2025); dal primo lancio sul profilo Instagram di Bennani fino alle presentazioni del 2025 al Toronto International Film Festival, al 63° New York Film Festival, al Chicago International Film Festival e all’ICA di Londra.
Parallelamente alle collaborazioni con Barki, Bennani realizza installazioni immersive che intrecciano cultura pop globalizzata e tecnologie digitali con il linguaggio visivo e materico del Marocco. Generando universi speculativi che impiegano le estetiche dei cartoni animati, decostruisce le dicotomie tra Occidente e Sud Globale.
Sia individualmente sia in duo, il loro lavoro è stato presentato presso Lafayette Anticipations, Parigi (2025); Fondazione Prada, Milano (2024); Whitney Museum of American Art, New York (2022); e MoMA PS1, New York (2016), ed è incluso in collezioni pubbliche come il Guggenheim, il MoMA e il Whitney Museum of American Art di New York.

MY BODILY REMAINS, YOUR BODILY REMAINS AND ALL THE BODILY REMAINS THAT EVER WERE AND EVER WILL BE (2023–25)
Tai Shani presenta My Bodily Remains, Your Bodily Remains and All the Bodily Remains that Ever Were and Ever Will Be (2023–25), una nuova produzione derivata dall’opera cinematografica del 2023 co-commissionata da Art Night (Londra), CAC Cincinnati, KM21 (L’Aia) e POR:TA (Portogallo). Il film presenta una colonna sonora originale di Maxwell Sterling e Richard Fearless, ed animazioni digitali di Adam Sinclair.
L’opera attinge a scene e figure chiave del film originale, tra cui il Ghost for Revolution e il Book of Love, intrecciate con una nuova animazione 3D che oscilla tra sequenze subacquee e vedute aeree di un paesaggio desertico. Si sviluppa come un sogno speculativo e technicolor plasmato da estetiche cinematografiche e dei videogiochi, fantascientifiche e spettrali.
Amore, lutto e trasformazione politica si articolano attraverso un coro di voci e presenze incarnate, inquadrando amore e piacere come forze emancipatrici. Il Ghost for Revolution appare come una giovane donna dai capelli rossi seduta sul sedile posteriore di un’auto in movimento attraverso una città immaginaria della differenza, aprendo l’opera a una possibilità collettiva.
BIOGRAFIA
Tai Shani (nata a Londra, 1986; vive a Londra) lavora tra performance, film e installazione. La sua pratica si sviluppa dalla scrittura sperimentale come metodo generativo, muovendosi tra concetti teorici e dettagli viscerali per costruire cosmologie frammentarie di non-sovranità.
Si riappropria di modalità estetiche femminilizzate come il floreale, il visionario e il gotico all’interno di un registro di militanza utopica, attingendo a narrazioni mitiche e storiche come cornici epico-emotive.
Tra le principali mostre personali figurano Somerset House, Londra (2025); Contemporary Art Center, Cincinnati e KM21, L’Aia (2023); e Manchester International Festival (2021). Nel 2019 ha vinto il Turner Prize e nel 2025 ha ricevuto la High Line Commission di New York.

CHIARA CARRERA
Chiara Carrera è una ricercatrice e curatrice il cui lavoro indaga la relazione tra architettura e infrastrutture culturali. La sua ricerca si sviluppa all’intersezione tra indagine accademica e pratica curatoriale, sviluppata nel corso di un dottorato in Architettura presso l’Università Iuav di Venezia e attraverso il lavoro svolto in contesti indipendenti e istituzionali. Accanto alla curatela di mostre quali Bruno Alfieri. Publishing and Magazines for Contemporary Art and Architecture e Italy: The New Domestic Landscape. New York 1972 / Venice 2020, ha collaborato con istituzioni tra cui la Biennale di Berlino e il MAXXI Architettura, e partecipato a progetti di ricerca sostenuti dal Ministero della Cultura.
MARTA BARINA
Marta Barina è una Direttrice Artistica attiva tra pratica espositiva e produzione culturale, operando tra contesti istituzionali e indipendenti attraverso formati collaborativi e transdisciplinari. Nel corso di un decennio a Londra, ha lavorato in contesti internazionali di primo piano come White Cube e David Zwirner, e successivamente come Studio Director di Oscar Murillo. Nel 2024 fonda Mare Karina, galleria e studio di produzione culturale con sede a Venezia e dedicato alla cultura contemporanea, dove sviluppa mostre e progetti che intrecciano nuove generazioni di artisti, istituzioni e piattaforme multidisciplinari, concependo la curatela come uno strumento per attivare nuovi immaginari e comunità di riferimento ibride.
ABOUT
Established in 2008, the Pier Luigi Nervi Foundation is dedicated to the life and work of the engineer, architect and builder. The Foundation promotes the preservation, enhancement and critical re-evaluation of Nervi's legacy. Its mission is expressed through research, education, conservation and cultural initiatives aimed at exploring the contemporary condition, taking Nervi's legacy as a starting point.
ABOUT
Founded around a community of artisans in Vicenza, Italy, in 1966, Bottega Veneta is defined by a collective commitment to craft and creativity. Known for its timeless quality and expressive leatherwork, including its signature Intrecciato weave, the house champions the imaginative and handmade, and has long fostered engagement between creative disciplines. Today, Bottega Veneta partners with organizations and publications across architecture, design, and the visual and performing arts, celebrating projects that share a dedication to excellence, a spirit of community, and an innovative approach to craft.
— Chiara Carrera
Curator & Exhibition Director:— Marta Barina
Foundation’s Creative Coordinator:— Livia Nervi
Production Partner:— Mare Karina
Technical Partner:— We Exhibit
Graphic Design:— Sebastiano Campoccia
Code:— Jack Waghorn
Press inquiries: press@pierluiginervi.org
General inquiries: info@pierluiginervi.org
